Assidua lettrice di racconti di viaggio (dei Turisti per Caso), e recensore costante su Trip Advisor per quel che riguarda hotel, ristoranti e posti da visitare… Questa sono io, e la mia idea di racchiudere in un'unica pagina, la mia, tutti gli svariati contributi relativi ai miei viaggi nel mondo reale e in quello del gusto, di modo che esperienze, sensazioni, colori, sapori e giudizi possano insieme mescolarsi nel diario di un'esperienza di vita.

Panico da viaggio? Ci penso io! Sarò lieta di aiutarvi in ogni piccolo aspetto organizzativo… Scrivete sul blog o alla seguente pagina facebook: www.facebook.com/viaggiarecongiudizio

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venerdì 25 aprile 2014

In TRENO con un peloso

A tal proposito, credo che la cosa migliore da fare sia riportarvi direttamente alla pagina di Trenitalia stilata appositamente per regolare il trasporto dei nostri pelosi a bordo di treni nazionali e regionali. 















Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, alle seguenti condizioni:  Il trasporto è ammesso nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard. Gli animali devono essere custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture.
Nel caso di treni effettuati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia. E’ consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore.
A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto, e vetture Excelsior, devi acquistare il compartimento per intero (escluso il cane guida per i viaggiatori non vedenti). 
Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali (fatta eccezione solo per il cane guida dei non vedenti)

Puoi trasportare un cane di qualsiasi taglia alle seguenti condizioni:
Puoi portare un cane di qualsiasi taglia su tutte le categorie di treni nazionali, in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio, i salottini e le carrozze ristorante/bar. Per il trasporto del cane devi acquistare presso qualsiasi Biglietteria o Agenzia di viaggio abilitata (escluse le agenzie web) contestualmente al tuo biglietto (di qualsiasi tipologia), un biglietto di seconda classe o livello Standard al prezzo Base previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%, anche per i viaggi in prima classe e nel livello di servizio Business. Non è previsto il rilascio in appoggio ad un biglietto senza garanzia del posto.
Devi sempre tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola. A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto e vetture Excelsior, devi acquistare un biglietto alla tariffa ordinaria n. 1/Espressi di seconda classe ridotta del 50%. E’ inoltre sempre richiesto l’acquisto dell’intero compartimento. Fuori dal compartimento devi tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.
Il cane guida per viaggiatori non vedenti è ammesso gratuitamente su tutte le categorie di treni, classi o livelli di servizio e nelle carrozze ristorante/bar. Per tali cani non è, inoltre, previsto l'obbligo dell'acquisto dell'intero compartimento cuccette, VL o Excelsior.
In tutti i casi, per il trasporto del cane di qualsiasi taglia devi sempre avere il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario (o, per i cittadini stranieri, il passaporto in sostituzione di entrambi i documenti). Tale obbligo non è previsto per il cane guida per viaggiatori non vedenti.

Cambio della prenotazione e del biglietto Puoi effettuare il cambio della prenotazione e il cambio del biglietto per il trasporto del cane solo se:

previsti per il tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso;li richiedi insieme al tuo titolo di viaggio e per treni che ammettono il trasporto del cane.
Rimborso
Puoi ottenere il rimborso del biglietto per il trasporto del cane solo se:

previsto per il tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso;lo richiedi insieme al tuo titolo di viaggio.
L’importo minimo non rimborsabile (10 euro) è calcolato sull’importo complessivo.



Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni Regionali, salvo particolari eccezioni, custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a cm.70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori sia alle vetture.
Puoi inoltre trasportare, salvo diversa disposizione regionale, un cane di qualsiasi taglia, provvisto di museruola e guinzaglio, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, acquistando un biglietto di seconda classe alla tariffa prevista per il percorso effettuato ridotta del 50%.
E’ ammesso il trasporto a titolo gratuito del cane guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, su tutte le categorie di treni, senza vincoli. Per trasportare i cani, con eccezione del cane guida per non vedenti, è necessario il certificato di iscrizione all’anagrafe canina ed il libretto sanitario, (o, per i cani dei cittadini stranieri, il “passaporto del cane” in sostituzione di entrambi i documenti), da esibire al momento dell’acquisto del biglietto dell’animale, ove previsto, e durante il viaggio ad ogni richiesta del personale. 



Puoi accedere con il tuo cane a un treno diverso da quello prenotato, se consentito dal tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso, avvisando il personale di bordo e, nel caso di un cane di qualsiasi taglia, pagando l’eventuale differenza di prezzo e il sovrapprezzo di 8 euro.
Se a bordo treno risulti sprovvisto del biglietto per l’animale (se richiesto) vieni regolarizzato con il pagamento dell prezzo Base intero previsto maggiorato di una sovrattassa (nel caso di viaggio in vetture letto, il compartimento deve essere acquistato per intero). La stessa regolarizzazione è prevista se l’animale non è ammesso al trasporto e, in tal caso, devi anche scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.
Se invece non presenti la prescritta iscrizione all’anagrafe canina e/o il libretto sanitario (o il “passaporto del cane” per i cani dei viaggiatori stranieri) devi corrispondere una soprattassa di 25 euro. 
Se il trasporto dell'animale non rispetta le condizioni previste (per esempio se il cane è sprovvisto di museruola o guinzaglio) o le dimensioni del contenitore superano quelle ammesse, devi pagare, salvo diversa disposizione tariffaria, una penalità di 8 euro.
In tutti questi casi dovrai comunque scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata, senza diritto al rimborso di quanto pagato.

Se l’irregolarità riguarda sia il biglietto che il rispetto delle condizioni di trasporto dell’animale oppure nel caso di utilizzazione di più treni di categoria diversa, le soprattasse o le penalità dovute si applicano una sola volta.
Durante il trasporto in treno devi sorvegliare il tuo animale e sei responsabile di tutti i danni eventualmente arrecati. In nessun caso l’animale può occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechi disturbo, su indicazione del personale del treno, dovrai spostarti in un altro posto eventualmente disponibile o scendere alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.

In AEREO con un peloso

Occorre, innanzitutto, stabilire se portare il peloso in cabina con noi o lasciarlo in stiva.
Data la stazza del mio amico a 4 zampe, non ho mai considerato di relegarlo alla stiva: non penso sia un'esperienza di viaggio gratificante al 100%, date le condizioni di temperatura (non sempre confortevoli), luce (si viaggia al buio) e trasporto (vengono rinchiusi in apposite gabbie e, ovviamente, lasciati in solitudine).
Ma questa rappresenta l'unica condizione di trasporto plausibile per cani che abbiano un peso superiore ai 10 kg, e non sempre è detto che vengano caricati a bordo dell'aeromobile.
Ci sono, infatti, aeroplani con stive non pressurizzate o non sufficientemente riscaldate, per cui anche il trasporto in stiva diventa impraticabile: occorre informarsi adeguatamente in anticipo con la compagnia con cui si ha intenzione di intraprendere il viaggio per scoprire il tipo di aeromobile destinato alla tratta e, di conseguenza, la possibilità o meno di prenotare un posto in stiva per il proprio peloso. 
Se il vostro amico non supera la barriera dei 10 kg (peso COMPLESSIVO dell'animale e del trasportino), potrà allora viaggiare con voi in cabina, purché vengano rispettate le seguenti regole:
  • portare un trasportino che rispetti le misure previste da ogni singola compagnia aerea (sotto, le misure previste dalle principali compagnie aeree operanti in Italia, Europa e USA)
  • aggiungere l'animale alla vostra prenotazione tramite apposito call center
  • non possono essere imbarcati più di 2 o 3 animali per tratta: prenotare con largo anticipo risulta, dunque, essere la carta vincente per poter incrementare le probabilità di salire a bordo
  • essere in possesso della documentazione dell'animale: passaporto, microchip e vaccinazioni pertinenti col paese (o la regione) in cui vi state dirigendo
  • una volta a bordo, rispettare il posto assegnatovi, che solitamente coincide con il sedile lato corridoio dell'ultima fila
Considerate, inoltre, che il limite dei 10 kg (complessivi tra peso dell'animale e trasportino) è valido in Italia, e che nella maggior parte dei paesi europei tale limite di peso per il trasporto dell'animale con voi nella cabina passeggeri viene abbassato ad 8 kg.
Di seguito, una tabella riepilogativa di costi e misure del trasportino in base alle differenti compagnie aeree. Vi invito, comunque, a consultare scrupolosamente il sito della compagnia con cui sceglierete di viaggiare, per scoprire nel dettaglio le regole applicate:



PESO ANIMALE PER TRASPORTO IN CABINACOSTO ANIMALE IN CABINA
(tratte domestiche)
MISURE TRASPORTINO
(L*H*l)
CALL CENTER
ALITALIAKg 10€ 20,0040*24*2006 65640
AIRONEKg 10€ 30,0040*24*20892 444
MERIDIANAKg 10€ 40,0048*33*290789 52496
SWISSKg 81 CHF 60








CHF 120
1 La somma delle tre dimensioni non deve superare i 118 cm


60*45*45
02 69682070
AIR FRANCEKg 6€ 20,00
(tratte domestiche)


€ 75,00 (Francia - Europa)
Da verificare

AMERICAN AIRLINES
SOLO STIVA
DELTADa verificare$ 125
(tratte USA)


€ 200
(USA - Europa)
Da verificare892 057
EMIRATES
SOLO STIVA
LUFTHANSAKg 8€ 35
(tratte domestiche)


€ 50
(Germania - Europa)
55*40*23199 400044
BRITISH AIRWAYSVerificare attentamente le regole per l'ingresso di animali domestici e relativa quarantena


Personalmente, abitando nelle vicinanze di Milano, preferisco viaggiare con Meridiana, che sebbene applichi una tariffa esattamente doppia a quella di Alitalia, ha delle misure del trasportino meno restrittive. 
È vero che, almeno con le compagnie italiane, è altamente improbabile che stiano a misurarvi peso e dimensioni del trasportino, ma ricordate che qualora dovesse succedere sarete voi ad essere in torto… rischiando di non partire, o di dover "depositare" il vostro amato nella stiva dell'aeromobile. 
Solitamente, dal momento che non tutti gli aerei sono adibiti al trasporto dei cani in cabina, quando devo prenotare un viaggio con Paros, mi regolo come segue: telefono al numero indicato in tabella (che, essendo un fisso, ha una tariffazione normale, non da call center) e comunico la data e l'orario in cui vorrei viaggiare. 
Chiedo, dunque, conferma della possibilità di trasportare un cane con me in cabina, e una volta ottenuto il via libera chiedo all'addetto del call center di attendermi un attimo in linea mentre effettuo on line la prenotazione del mio viaggio. A prenotazione avvenuta comunico all'addetto il codice ottenuto e chiedo l'aggiunta dell'animale. 
In tal modo evito di prenotare in anticipo, on line, un volo su cui, magari, potrebbe essere assegnato un aereo non adibito al trasporto di animali, e mi muovo solo dopo aver ottenuto conferma dagli addetti del call center.

mercoledì 29 gennaio 2014

NOVEMBRE A DUBAI

Novembre, inizio di una stagione che promette freddo e tanta pioggia…
Cosa c'è di meglio di una bella fuga al caldo? 
Francesco ha parecchi amici che vivono negli Emirati Arabi ormai da un po'… se trovassimo l'offerta giusta sarebbe l'occasione perfetta per andare a fare una capatina. 
Etihad, Emirates… i biglietti sembrano costare un po', eppure riusciamo a fermare l'offerta che sembra fatta apposta per noi. Andata e ritorno su Abu Dhabi a 370 euro, compreso il pick up per Dubai, che sarà la base fissa per il nostro soggiorno. 
Data della partenza, 8 novembre.
Il 6 novembre Francesco accusa un dolore vicino al suo occhio sinistro e, guardandosi allo specchio, nota un leggero gonfiore. La situazione va via via peggiorando durante l'arco della serata, finchè al termine della sua giornata lavorativa decidiamo di andare in guardia medica per sentire un parere esperto. 
Mancano 2 giorni alla partenza…
La dottoressa che visita Francesco sembra non avere dubbi sulla diagnosi: herpes zoster, più comunemente noto come Fuoco di Sant'Antonio. 
Colpisce tutti coloro che abbiano sviluppato, in passato, forme di varicella: è come se il suo focolaio non si fosse mai spento, ma in forma silente continui ad autoalimentarsi fino ad esplodere con manifestazioni erpetiche a seguito di stress o abbassamento delle difese immunitarie. 
Abbastanza comune, insomma, e per nulla preoccupante… se non fosse la location in cui ha deciso di manifestarsi: l'occhio. 
Quella sera stessa e il giorno dopo scopriamo, dunque, come l'herpes zoster in prossimità di un occhio possa far danni abbastanza rilevanti qualora colpisca il vicino nervo ottico, portando -in casi più estremi- a cecità! 
Inizia un carosello fatto di telefonate, visite dal medico di base e corse al pronto soccorso. Ciò che ci preme sapere, naturalmente, è se si possa partire lo stesso. 
Le reazioni dei medici sono, più o meno, le stesse: vietato esporre l'area al sole (e non stiamo di certo andando al Polo Nord), sconsigliato allontanarsi in caso di peggioramento nell'evoluzione dell'herpes.
Siamo basiti, mancano neanche 24 ore alla nostra minifuga di 5 giorni, e ci troviamo a dover rinunciare.
Qualcuno ci va giù molto pesante, tirando in ballo il lavoro particolarmente delicato svolto da Francesco e i soldi investiti nell'ottenimento di un brevetto che potrebbe perdere di validità qualora l'occhio subisca danni di un certo livello. 
Solo al pronto soccorso oculistico di Busto Arsizio sembrano tranquillizzarlo, puntando sulla qualità delle strutture ospedaliere degli Emirati, in caso di peggioramenti. 
La situazione, dunque, è ormai chiara: Francesco non partirà e io dovrò decidere se andare lo stesso, senza di lui, o se rinunciare al viaggio. 
Sia lui che i suoi amici mi spingono ad andare, ma io vorrei condividere con lui quest'esperienza, e provo a buttarla lì per l'ultima volta. 
Gli faccio notare quanti voli al giorno vengano operati da Abu Dhabi e Dubai per l'Italia… qualora l'evoluzione dell'herpes dovesse essere preoccupante, basterebbe saltare su uno di essi e tornare immediatamente in Italia. 
Quanto a me… beh, non ho mai avuto la varicella da bambina, e sono ad alto rischio di contagio. 
L'herpes zoster, in persone che non hanno mai contratto la varicella, potrebbe portare allo sviluppo del virus stesso… Anche li, si tratterà di mantenere la situazione sotto stretto controllo e prendere il primo volo disponibile al segnale di febbre o malessere simile.
Sembra di averlo convinto… del resto, la sua voglia di partire è pari, se non superiore, alla mia. 
Prepariamo una valigia last minute, sono ormai le dieci di sera e il volo è l'indomani mattina presto. 
Al suono della sveglia scopriremo se partire o meno… in base alla situazione di gonfiore dell'occhio.

domenica 26 gennaio 2014

TRA CIELO E MARE

Rivangando tra i ricordi impressi nella memoria digitale di un hard disk, ho ritrovato lui… il mio primo blog… o, meglio, il primo tentativo di un diario che raccogliesse pazientemente le emozioni di una vita appena sbocciata, come quella da Assistente di Volo…
Leggere di una divisa appena ritirata e un guardaroba che, pian piano, si tinge di rosso e grigio… 
… della prima chiamata di riserva per un volo davvero speciale, unico nella vita… 
… di una città, come New York, che nel caos disciplinato delle sue strade pian pianino ti entra dentro…
"Tra cielo e mare", in eterna sospensione tra l'azzurro di un cielo che, oltre le nuvole, proprio sopra la coda di un Airbus, regala sempre l'emozione di uno splendido sole, e le acque di un mare ferme a lambire la mia terra d'origine e le splendide destinazioni dei miei viaggi. 
Il pezzo che, maggiormente, cattura la mia attenzione è l'omaggio all'aeroporto che, per primo, ha da sempre accolto i miei tanti spostamenti.
E' in quel pezzo che si racchiudono le emozioni e le sensazioni legate al viaggio… perché viaggiare vuol dire allontanarsi, oppure riavvicinarsi…

1 maggio 2008, ore 16:35
Sono seduta di fronte al varco "Arrivi". Intorno a me una marea di gente. 
Baci, abbracci, sguardi felici, fieri di far ritorno a casa (tanti gli studenti fuori sede, che mi sembra di scorgere tra la gente), o desiderosi di un periodo di pace in un'isola ridente.
Il concetto dell' "arrivo a Catania" è sempre stato fonte d'ispirazione, per me. 
Sono atterrata in tanti aeroporti... italiani ed esteri.. ma la festa che si celebra all'aeroporto di Fontanarossa è un rituale magico e unico.
Il varco "Arrivi" è chiuso alla vista delle persone che popolano la sala d'attesa; solo due porte scorrevoli si aprono al passaggio di ogni singola persona che abbia già ritirato il proprio bagaglio dal nastro, rivelando di volta in volta alle persone in attesa un piacevole effetto sorpresa.. 
Quasi un "totoscommesse sul vediamo chi esce ora"…
Quando quelle porte pian piano si aprono, si viene letteralmente avvolti da un bagno di folla, e si percorre il piccolo sentiero obbligato sotto lo sguardo di gente in preda ad un'attesa trepidante, e sorrisi stampati su volti eccitati e gioviali. 
Sembra quasi di percorrere la passerella per la prima di un film, o per una sfilata di moda, sotto al calore dei flash provenienti dagli sguardi incuriositi dei presenti. 
E, una volta individuati i propri cari in mezzo al serpentone di gente, ci si inchioda bloccando -quindi- l'intera fila alle proprie spalle per concedersi a baci, abbracci, saluti struggenti, che proseguono poi al di là del piccolo percorso obbligato, dissolvendosi pian piano tra la folla.
Piace a tutti sentirsi per un attimo dei "vip", quando la porta si spalanca e si viene espulsi all'esterno, in mezzo a decine di occhi che ti guardano incuriositi e trepidanti. 
Piace perdersi nei saluti, in quelle espressioni colorite che solo un popolo come il mio a volte è capace di inventare. 
E piace a me osservare... e pensare di essere proprio io, nel mio piccolo, con il lavoro che faccio, uno dei vettori di tali ricongiungimenti.

venerdì 24 gennaio 2014

UN SALUTINO

E' passato un po' di tempo dall'ultimo diario… lo so… 
Ma alcuni avvenimenti mi hanno tenuta parecchio occupata… 
In primis, l'arrivo di un cucciolotto tutto pepe, dal pelo morbidosissimo e lo sguardo dolce.
Paros il suo nome… naturalmente in omaggio all'isola che mi ha stregato il cuore…
Capita che quando lui si accovacci di fianco a me io sia letteralmente impedita all'utilizzo di una tastiera: la testolina sopra le mie mani, il suo respiro che pian piano volge a un sonno sempre più pesante… così, sempre più numerosi sono i minuti rubati alla stesura dei racconti e delle esperienze itineranti…
Tra poco più di una settimana affronteremo il primo viaggio insieme, e mi piace pensare che questo blog diventi, un po', anche il diario delle sue esperienze… perché tante saranno le occasioni che condivideremo assieme, e molteplici -mi auguro- i suggerimenti che ne deriveranno per tutti coloro intenzionati ad intraprendere viaggi con i loro amici pelosi. 
Vi lascio con questi occhioni dolci e un link alla pagina facebook che ho dedicato totalmente a lui e alle sue scorribande quotidiane. 
Ci sentiamo presto!